Limite

E’ un confine, una barriera, un valore massimo, qualcosa che possiamo o non possiamo superare.
Esistono tanti tipi di limite, da quello matematico a quello più astratto, nonché fisico e mentale.
Il mio progetto si concerta soprattutto sugli ultimi due.
Ultimamente mi è capitato di pormi dei limiti per non invadere la libertà di altre persone e questo comporta molta temperanza nei comportamenti e cura dell’altro.
Mi rendo conto di come questi limiti, aiutino gli altri a non soffrire, e di come, seppur difficilmente, mi aiutano ad essere coerente con la mia parte razionale.
Seguendo quest’idea di cura e (distruzione) è inevitabile non notare un nastro bianco e rosso, teso a formare una gabbia intorno ad un soggetto.
A questo punto mi soffermerei su più possibili chiavi di lettura,
la prima, quella più intuitiva, vede come protagonista un “Qualcuno” fuori dalla scena, che ha imprigionato il soggetto.
la seconda, il contrario, cioè che è stato il soggetto stesso a rinchiudersi all’interno della gabbia per salvaguardare “Qualcuno”.
Questo “Qualcuno” in entrambi i casi è solo percepito, perché necessario all’ interpretare il significato delle foto.

La necessità di avere in tutte le foto un contesto naturale, è scaturita dal pensiero che questo “Qualcuno” potrebbe essere la natura stessa.
Una Natura che circoscrive l’uomo per proteggersi dalla sua forza distruttrice
Un uomo che limita la sua forza per salvaguardare la natura

C’è una doppia visione del limite, imposto e auto-imposto, fuori e dentro di noi, ricercando ininterrottamente un superamento del limite per andare oltre se stessi.

Chi sarà in grado di superare un limite senza rischiare di ferire qualcuno o qualcosa?